|
mercoledì, 17 maggio 2006
Ho sete di te, Di ogni tuo sguardo, dei tuoi sorrisi innocenti. Ho sete di quelle tue movenze distaccate che ti tengono lontana per quanto sei vicina. E' sulla tua gola che c'è il tutto, sulle tue labbra dormirei in un bacio lungo una vita. Con l'iride di ghiaccio ti volgi altrove e lava ti nuota dentro ..e ti avvolge il cuore. Di quel gelido calore faccio sogni, su un destino mai pensato, Del tocco delle labbra mai stato più lontano che per quanto sogno mai è stato più bramato. La terra il sole, tu luna la terra, si vive di desideri... e chi del dolore che mai si incontrano.
venerdì, 10 dicembre 2004
Addio Dimebag...

Mercoledì 08 dicembre 2004 Dimebag Darrell, al secolo Darrell Abbott, chitarrista dei Damage Plan, ex chitarrista dei Pantera e tra i più grandi, rivoluzionari e virtuosi del suo strumento, è stato ucciso con cinque colpi d'arma da fuoco al petto.
I Damage Plan erano appena saliti sul palco dell'Alrosa Villa Night Club, a Columbos, Ohio, e stavano cominciando il loro primo pezzo quando un uomo armato è salito sul palco e ha sparato cinque colpi in pieno petto da brevissima distanza a Dimebag Darrell, per poi sparare su tre spettatori. Oltre al fantastico chitarrista sono morti due fans, un 23enne e un 29enne, ed una terza persona ancora senza identità. L'assassino, Nathan Gale, 25enne dell'Ohio, è stato arrestato e condotto in prigione.
Scompare un altro dei protagonisti della scena musicale anni '90, un altro dei miei idoli. A lui devo molto, a lui il Metal deve molto, a lui la Musica deve molto. Sinceramente non ho parole, piango come se fossi un bambino, mi chiedo mille perchè...
Dime, non avevi maestri, non avrai eredi, sei sempre stato unico, inimitabile, incomprensibilmente geniale. Mi mancherai.

Che il Metal sia con Lui
venerdì, 03 dicembre 2004
Sogno di dormire
Sono due settimane che non dormo o dormo male, alterno un'ora di sonno ad una di veglia. Se abitassi in una casa normale, almeno, potrei dormire il week end ma mia madre fa venire la donna delle pulizie di sabato mattina alle 8. 'Sta puttana è pure puntuale, quindi ogni santissimo sabato alle 7.55 suona il campanello, che, seppure normale, se stai dormeno sembra quello dell'ufficio di Dylan Dog. Alle 7.56 il delirio. Mentre mia madre passa l'aspirapolvere sotto il mio letto, la stronza delle pulizie spolvera lo stereo e puntualmente spinge qualche tasto e lo accende col volume a palla. E così via, tra mobili che si muovono manco fosse un trasloco, piatti che cadono e si rompono, vociare da riunione condominiale, elettrodomestici, rubinetti, scarichi e cazzi vari, puttana eva non si dorme. La domenica idem perchè mia madre mi sveglia puntualmente all'alba per dirmi: "Daniè, oggi viene a pranzo Tizio o si va a pranzo da Caio!". E STI CAZZI!!! MA ME VOI FA DORMI'!? MA CHE CAZZO ME FREGA DEL PRANZO DEI MIEI COGLIONI SE SONO LE 8 DI MATTINA? E CHE CAZZO ME FREGA DEL PRANZO SE FARO' COLAZIONE A MEZZOGIORNO?
Prospettive week-end apatiche. Mi è stato proposto di andare al cinema a vedere "Gli Incredibili". Sarà pure carino ma sono certo che mi divertirei di più ad andare a vedere i famosissimi "Riposo Settimanale" o "Chiusura Estiva". Non ho mai ben capito quando sono usciti questi due films ma ogni tanto ricicciano sul giornale. Cazzo, non ti dicono neanche le trame! Mi prenderebbe di andare a vedere "Donnie Darko" o "Eros" ma per il primo non trovo compagnucci per andarci, per il secondo tocca aspettare che le sale si svuotino un pò. Non vorrei finire seduto sui gradini, o in braccio alla maschera, o in prima fila che per vedere lo schermo devi snodare il collo tipo bambina del circo cinese e che per vedere due cose sui lati opposti dello schermo fai destra-sinistra tipo partita di tennis.
Quando ho sonno voglio ridere. E cosa mi fa spaccare dalle risate? Napoli. Non perchè sia divertente, a Napoli non c'è un cazzo da ridere, ma perchè mi fanno spaccare tutti gli aneddoti veri e comprovati sui napoletani. Ve ne cito uno ad esempio, ovviamente realmente accaduto. Un giorno di inizio settembre vado in banca per lavoro e incontro un ex dipendente di quella filiale che era passato a salutare gli ex colleghi.
- Beh, insomma, Gino, come hai passato le vacanze? - Bene, sò ito ar mare, me sò riposato, tutto ok, tranne certe cose... - Tipo? - Sai, sò stato vicino Palinuro, pieno de napoletani... nun c'ho gnente contro de loro, però, sai... mò, non so se c'hai parenti napoletani però m'è successa 'na cosa che m'ha confermato tutto quello che pensavo de quaaggènte. - Che? Dimme dimme... - No, na vorta stavo in spiaggia co mi moje... te premetto che visto che sapevo de sta in un posto de napoletani, inispiaggia me portavo solo l'asciugamano... cellulari, portafogli, tutto 'n camera in argergo. A na certa, dopo magnato, mi moje me fa: "ma perchè nun s'annamo affà er bagno?" e io me sò detto: "ma sì, sciacquamose le brache, va!". Insomma se famo du tuffi, er bagnetto, e tra 'na cazzata e 'n'artra sò passati tipo 20 minuti. Quanno 'scimo dall'acqua nun trovamo l'asciugamano. Mah! Forse 'a corente c'ha portato più de qua, o più de là... che cazzo ne sò, fatto sta che forse s'eravamo spostati rispetto a dò stavamo prima. Allora mi moje me dice: "Vabbè si se semo spostati, camminamo e prima o poi 'o trovamo, a meno che n'è volato via!". A me nun m'annava eh, figurete, pe 'na pezza da 5 euro me ne fregava cazzi, l'indomani moo ricompravo. Ma tanto 'n'c'avevo 'n cazzo da fà e a faccio contenta. Io me 'ncammino de qua, lei de là e er primo coo trovava aritornava dall'altro. Aoh, gnente! Vabbè, sarà volato via! Sticazzi. Se mettemo a sede sua sabbia e i moje era convinta che comunque noi stavamo popo là e se guarda 'ntorno. "Aggì" me fa, "annamo a chiede a quer signore si ha visto l'asciugamano volà via". "Amò, ma che palle, ma fallo ariposà, no?". M'ha attacato 'na pippa che nun finiva più allora ce so ito a chiede si aveva visto che fine aveva fatto la pezza. 'Nsomma m'avvicino e vedo che sotto l'asciugamano de questo ce stava er mio! Ma esciva solo 'n angoletto, er suo stava popo sopra ar mio, perfettamente uno sopra all'artro. 'Nsomma glie faccio: "me scusi è, ma quello è l'asciugamano mio!". "Quale?" "Quello sotto ar suo!". Quello abbassa o sguarda e me fa: "MA VERAMENDE??? NON L'AGGIE VIST PROPRIE!". Teggiùro glie volevo spaccà la faccia a quer purciaro! Però me sò ripreso l'asciugamano e me ne sò ito. Ma te rendi conto 'sti zingari de napoletani s'attaccheno all'asciugamani de 5 euro?!?!? - Aggì... come te capisco...
Mi stanno venendo in mente altri mille episodi di tipica napoletanità, ve li scrivo le prossime volte... d'altra parte ci sarà un motivo se all'estero chiamano Napoli CRAPCITY...
Che il Vesuvio sia con Noi!
giovedì, 02 dicembre 2004
Sono una pippa
A volte mi chiedo: perchè a 23 anni ancora mi sparo le seghe? Le motivazioni sono da ricercare nella mia carriera da pippaiolo. Sinceramente non ricordo quando ho cominciato, certo è che ho trovato la foto che pubblico più in basso che dimostra che a 19 mesi già mi toccavo lì mentre facevo il bagnetto!
La prima pippa che mi ricordo risale a quando avevo 12 anni e facevo la terza media. Durante la ricreazione andai in corridoio a bere a una di quelle fontanelle che tu tieni girata una manovella e l'acqua sprizza (per l'appunto) dal basso all'interno di un piccolo lavandino. A bere prima di me c'era A.M. una delle ragazzine che mi piacevano di più durante gli anni delle medie. Eravamo sui due lati opposti del lavandino e quando lei si è chinata per bere una tetta le è uscita fuori della maglietta. Rimasi intontito dalla visione di quel seno così bianco latte e candido, già grande per quei suoi 13 anni, e quel capezzolo così bello, perfettamente tondo, di un rosa così chiaro da confondersi col candore della tetta. Finì di bere e si rialzo guardando nei miei occhi quella espressione totalmente imbecille. Se mi guardo in quel momento attraverso gli occhi di lei, vedo un ragazzino stupido, con la riga dei capelli da una parte, e con al posto degli occhi un display elettronico, tipo quelli sui palazzi di Times Square che segnalano gli andamenti delle azioni in borsa, con una scritta lampeggiante: "Ti ho visto una tetta. E' bellissima. Copriti o ti violento. Ti ho visto una tetta. E' bellissima. Copriti o ti violento. Ti ho visto una tetta...". Lei si guardo la maglietta e ricacciò la tetta a posto. Penso di esser rimasto in piedi in quella posizione finchè suonò la campanella. Il suono mi fece rinvenire e bevetti pensando che fosse il latte a sprizzare dal suo capezzolo. Non ricordo come passai le ore successive fino al ritorno a casa, ma ricordo che appena dopo mangiato, sul mio letto, seduto, mi sparai una bella sega pensando a quella visione celestiale. Raggiunsi l'orgasmo, se così si può chiamare, ma non eiaculai un bel niente, visto che ancora non ero completamente sviluppato.
Poi ricordo la prima pippa con eiaculazione, una delusione infinita. Avevo sempre pensato alla sborra come un minestrone di verdure passate di colore biancastro, e mi immaginavo gli spermatozoi come piccoli squaletti a rincorrersi nel laghetto. Niente di tutto ciò. Una goccia striminzita fece capolino dal buco della cappella, me la guardai sconsolato e mi chiesi come una donna sarebbe potuta rimanere incinta con così poco slancio.
Le altre pippe sono troppe per ricordarmele tutte. Me le sono fatte nei bagni di casa, sul divano, sul letto, al mare, e in tutti gli altri posti che me lo permettevano. Ma smetterò mai di tirare il collo al piccolo Daniele?
La frequenza delle mie pippe è mutevole. Quando ho una vita sessuale regolare è prossima allo zero, ma quando non ce l'ho, butto all'aria miliardi di spermatozoi. In tempi di magra la frequenza è prossima alla quotidianità, oppure di verifica più volte al giorno un paio di volte a settimana.
Ma perchè mi sparo le seghe? Suppongo che il motivo di base sia che è una cosa normale, e la seconda è che nessuno sa farmi una pippa meglio di come me la faccio io. Per quanto una donna possa essere brava a tirarmi una raspa, ci metto del tempo a venire, a volte mi dà fastidio, a volte mi fa male. Messaggio a tutte le donne che fanno le raspe. FATELE PIANO. Quando le fate con violenza aspettatevi una capocciata in fronte! E' un attrezzo delicato, molto sensibile, che servirà per molto tempo, trattatelo con cura. Se proprio non ci riuscite, meglio se fate un pompino, almeno con la saliva malleate il movimento. Quando le pippe me le faccio io scelgo quanto tempo metterci, con che intensità godere, quanto veloce muovermi e dove sborrare. Quando mi vengono fatte, ci metto molto tempo, godo troppo in fretta e quasi con dolore e, se non ci mettono la bocca, sporco muri, sedili della macchina, vestiti, capelli e quanto altro. Le pippe posso farmele da solo, i pompini no, non ce l'ho così lungo, date a Cesare quel che è di Cesare, siete abili linguiste? prendetelo in bocca.
Farsi le pippe è bello. E non ci credo a quelle donne che fanno le puritane e dicono che non si masturbano. Tutti, tutte, tutti noi ci meniamo le parti basse!

Che Onan sia con Voi
martedì, 30 novembre 2004
Il pensiero di ogni momento
"Live another day Climb a little higher Find another reason to stay"
Mi chiedo cosa non vada in me. Mi chiedo perchè ciò che sono, che dò, che dimostro ogni giorno che vivo non basta mai.
"Ashes in your hands Mercy in your eyes If you're searching for a silent sky"
E di tutto ciò che dò e di cui mi privo non rimane nulla, bruciato dal suo sguardo impietoso e freddo, mangiato e vomitato da ciò che rimane di un bel ricordo, un sentimento vuoto.
"You won't find it here Look another way You won't find it here So die another day"
So che non ne trarrò nulla, so che sulla strada inciamperò in tronchi di dolore e i rami mi batteranno a sangue la schiena, eppure sono qui.
"The coldness of this words The message in his silence Face the candle to the wind..."
La nuda e cruda verità, l'attesa disattesa e i sogni e le aspettative, ibernati in quelle parole che mi ha ripetuto tante volte e a cui però non mi arrendo. Mi sento perso.
"This distance in my voice Isn't leaving you a choice So if you're looking for a time to run away"
Di nuovo prenderà nuove strade, attratta da chissà quale paesaggio, o forse ancora da un miraggio, da un bagliore mentre io vuoterò l'anima con la testa nel cesso.
"You won't find it here Look another way You won't find it here So try another day"
E di nuovo fare Bunjee Jumping tra il cielo e l'inferno, non riuscirò mai a sciogliere la corda e tuffarmi nel vuoto di un nuovo incontro, di una nuova vita. Quante volte ci ho provato?
"They took pictures of our dreams Ran to hide behind the stairs And said maybe when it's right for you, they'll fall"
Finchè foto, memorie, ricordi e baci non lasceranno il mio mondo il mio sarà un mondo di merda, e la vita bastarda non mi tornerà neanche una minima parte di quanto ho dato. Ma lo merito?
"But if they don't come down Resist the need to pull them in And throw them away"
Se potessi staccare una spina, se potessi tagliare il cordone... ma sarei più felice veramente? Forse, ma forse no. In fondo, cos'altro mi rimarrebbe?
"Better to save the mystery Than surrender to the secret"
E non ci sono segreti o sorprese. Anche dovessi tornare felice, mi ucciderebbe di nuovo, anche rinascessi la rincontrerei e mi pugnalerebbe di nuovo il cuore. E' il destino che mi ha scritto sulla pelle "PER SEMPRE".
"You won't find it here Look another way You won't find it here So try another day"
Continuerò a lottare coi fantasmi, a vincerli, a tornare felice, magari un domani a realizzare i miei sogni. Ma arriverà di nuovo il momento in cui mi crollerà di nuovo tutto addosso. Perchè lei è fatta così. E' il mio giudice e carnefice. Lei scriverà un giorno il mio epitaffio: "L'uomo che amore sempre".
giovedì, 25 novembre 2004
Certe donne sono proprio di legno! VS mi ha mandato un messaggio a cui ho risposto, testuali (ho salvato l'sms in uscita) parole: "1) non sono cazzi tuoi 2) fatti i cazzi tuoi 3) speravo sparissi 4) sparisci e non rompere il cazzo". Lo so, non sono stato un signore, però speravo capisse che non è aria e non lo sarà mai. A questo punto mi chiedo: perchè ha continuato a mandarmi messaggi di apertura (delle cosce... n.d.r.)? Da qui alla mia tesi che alcune donne sono proprio di legno massiccio.
Ieri sera ho avuto la mia conferma su Almodòvar: è sopravvalutato. La Mala Educaciòn è una cagata immonda. Tutto Su Mia Madre e Parla Con Lei non mi avevano fatto impazzire ma non erano male. Da ieri posso annoverare Almodòvar in quella mia personalissima lista di pseudo artisti che la gente, la grande massa, sopravvaluta aldilà dell'umana ragione. Adesso Pedro entra di diritto nel novero dei "Registi Idioti Sopravvalutati" e giace di fianco a Pasolini e Zeffirelli, tanto per citarne un paio. Magari un domani faranno un film con gli "Attori Idioti Sopravvalutati" come Stefano Accorsi, Hugh Grant, Giorgio Pasotti e Alessandro Preziosi, tra gli altri. Magari con musiche dei "Gruppi Musicali Idioti Sopravvalutati e Tutti Uguali" come Hives, Jet, Strokes, Franz Ferdinand, Interpol, White Stripes e gli altri che dimentico. Magari films sulla vita degli "Artisti Sopravvalutati ed Incapaci" come Warhol, Basquiat, o chi per loro. Magari con sceneggiature degli "Scrittori Sopravvalutati" di uno come Leroy. Il brutto è che quando affermo queste mie teorie negli ambienti cool e trendy mi viene detto che non capisco un cazzo e che è solo invidia. Beh, giuro, scrivo e sottoscrivo che saprei fare una regìa migliore di quei tre coglioni, che saprei recitare meglio di quei quattro alberelli di Natale, che suono meglio di quella trentina di imbranati (tutti gli strumenti, gruppo per gruppo), che, nonostante non sappia disegnare neanche un sole che ride, potrei dipingere (o meglio stampare o scrivere sui muri) meglio di quei due tossicodipendenti, e che posso scrivere meglio di Leroy. Non è delirio di onnipotenza, presunzione o invidia, è la pura verità, che mi si metta alla prova. Vincerei, ma comunque non sarei stimato come quel cane di Pasolini, non mi scoperei Letitia Casta come Accorsi, non farei i soldi (e non mi farei le fans) degli Strokes, non farebbero mostre (di cosa poi? di stampe e muri???) delle mie opere nei più grandi musei del mondo e non pubblicherebbero un mio libro.
La vita è proprio ingiusta, ma prima o poi si paga il conto. O no?
Che l'Arte sia con Voi
giovedì, 18 novembre 2004
Il passato che non torna
Un paio di sere fa ero malinconico e mi sono messo a sfogliare le foto della mia infanzia e ho trovato una foto di mio padre della metà degli anni '80, con la faccia ilare, appoggiato ad una macchina per non barcollare. "I risultati di uno spinello coi fiocchi" è ciò che lui stesso ha scritto sulla fascia bianca della Polaroid. Questo alternarsi tra antiproibizionismo, serietà, ilarità, professionalità, coscienza, gioia di vita è ciò che più caratterizzava mio padre, il suo charme, il suo essere un vero uomo. E' così che vorrò essere un giorno.
Avevo sei anni quando un giorno giocavo a pallone in piazza con ragazzini molto più grandi di me e uno di loro, non ricordo perchè, mi rincorreva e voleva pestarmi di botte. Era domenica, papà era a casa e corsi a citofonargli. RIIIIIING "Chi è?" - "Papà, scendi! C'è uno che mi vuole menare!". Silenzio. Dopo pochi secondi: "E che vuoi da me? Veditela da solo!" CLICK!. Rimasi impietrito. Forse anche lui dietro quel citofono al secondo piano. Voleva che cominciassi a badare a me stesso, cominciare a darmi le prime responsabilità, farmi camminare sulle mie stesse gambe. Forse sentiva che di lì a pochi mesi sarebbe morto. Chissà quanto gli è pesata quella frase, chissà quali sensi di colpa lo hanno martoriato finchè non mi ha visto tornare a casa sano e salvo. Ma, Cristo, quanto mi è servito. Mi ha insegnato tante cose mio padre, nonostante sia morto che avevo sette anni. Mi ha mostrato come essere gentile ed educato, come mascherare risentimenti dietro sorrisi ruffiani, ad essere generoso, disponibile, ambizioso, curioso, lavoratore, responsabile, coscenzioso, ad accattivarsi le persone e tante altre cose belle ed utili. Solo vorrei avesse avuto il tempo di insegnarmi a diventare un giorno un padre grandioso come lui.
Tanti genitori proibiscono, ostacolano, non lasciano vivere ai figli la propria vita. Quanti genitori si arrabbiano se i figli bevono alcolici? Lui mi ha fatto provare le cose, sarebbe dipeso dai miei gusti e dal mio senso di responsabilità poi se ciò che provavo faceva per me o meno. La mia prima birra, a due anni e mezzo, me l'ha data lui. Eccone la riprova.

Ciao papà.
mercoledì, 17 novembre 2004
Riempire il questionario.
Per entrare negli Stati Uniti, sull'aereo ti danno un questionario da compilare e rilasciare alle autorità dell'ufficio immigrazione. Vi prego, vi prego, leggete con molta cura e rispondete anche voi alle domande!

A) Sì, ho l'HIV ed entro negli Stati Uniti per trombarmi le figlie di Bush per contagiarle, e voglio chiavare più ragazze possibile senza preservativo per una massiva infezione di proporzioni bibliche. E sì, sono totalmente sbroccato, voglio denudarmi, entrare nudo nella Casa Bianca, farmi una sega e lanciare la sbobba in faccia alla First Lady. E ovviamente sì, sono tossicodipendente, tanto è vero che voglio passare la dogana con il laccio emostatico al braccio e uno spadino in vena.
B) Sì, nel 2002 sono stato arrestato per molestie sessuali su minori e nel 2003 per traffico di sostanze esplosive. E' un problema? Ho scontato 9 anni senza condizionale a Rebibbia, è lì che ho contratto l'HIV. E ovviamente sì, entro negli Stati Uniti perchè ho da rapinare la Federal Bank, ma solo dopo che ho trattato l'acquisto di alcune prostitute rumene da schiavizzare, sempre che mi paghino con della buona cocaina.
C) Sì, sono al soldo di una organizzazione terroristica di stampo romanista. E sì, tra il 1937 e il 1939 Adolf mi pagava per fare il "buttadentro" nei forni crematori. Molti ebrei mi dicevano che loro erano in lista (quella di Schlinder) e che pertanto potevano uscire dal locale, ma io ero molto scrupoloso sui controlli.
D) Sì, devo entrare negli States sotto falsa identità e cercarmi un lavoro per copertura: l'ultima volta Bill Clinton non aveva apprezzato che filmassi con la telecamere le mie ciulate con la figlia.
E) Che domande! Non sono mica uno sprovveduto! Ho rapito molti bambini della Washington bene. Ho svoltato parecchi soldi vendendo i loro organi in India.
F) Sì, però poi sono entrato con un passaporto finto!
G) Sì, ho chiesto l'immunità e asilo politico a Cuba quando ho cercato di liberare gli ostaggi a Guantanamo.
Gli americani sono totalmente fuori di testa...
Che Guevara sia con Voi
martedì, 09 novembre 2004
bush is attractive - world spins around bush "Bush è attraente" o "La fica è attraente"? Propendo per la seconda. "Il mondo ruota intorno a Bush" o "Il mondo ruota intorno alla fica"? Queste purtroppo sono vere entrambe. Le frasi le ho attinte dai giornali statunitensi, slogans della campagna elettorale di Bush alle recenti elezioni presidenziali. Ometto altre campagne scandalose che trionfavano a piena pagina sui giornali, o a tutto schermo in televisione, che asserivano che un quasi ateo non possa essere meritevole della carica di Presidente. Ne ho lette davvero tante, sentite troppe, ma il voltastomaco mi vieta di riportarle.
Come ha vinto Bush? Bush ha vinto senza brogli, o meglio, i brogli, che ci sono stati, non giustificano la sua elezione. In Florida e in altri stati notoriamente pieni di vecchi ricchi repubblicani è stato indetto l'Early Vote. In sostanza tutti gli anziani che sentivano di non arrivare vivi al giorno delle elezioni potevano votare un mese prima. Ma che bella democrazia quella in cui valgono i voti dei morti! Cazzo, se mio padre era vivo magari era un voto in più contro Berlusconi nel 2001! E poi la gente che scappava da stati tipicamente repubblicani, come appunto la Florida, aveva la possibilità di votare per posta alcuni giorni prima. Beh, sarà un caso ma hanno smarrito più di 60.000 voti Absentie di cittadini della Florida, 58.000 in Colorado e chissà quanti altri in tutto il resto del paese. In California, ad un delegato del partito democratico è venuta l'insana idea di controllare le urne prima che si aprissero i seggi. Guarda il caso, c'erano già centinaia di schede a favore di Bush all'interno. Il direttore si è giustificato dicendo che il giorno prima avevano fatto un test per vedere se le schede sarebbero entrate senza problemi nelle urne ed evidentemente hanno dimenticato di toglierle. Che strano, proprio in uno stato democratico come la California. Sarà una coincidenza. Il popolo ha creduto in lui e c'era da aspettarselo.
Perchè ha vinto Bush? E' stato eletto, in sostanza, per una concomitanza di ragioni che, sommate gli hanno dato la vittoria, prese singolarmente non sarebbero bastate. Motivo n°1: è già stato Presidente, sa come muoversi, non ha bisogno di un iniziale periodo di ambientamento, conosce i meccanismi, ha rapporti ben allacciati con gran parte del globo. Motivo n°2: è il Presidente dell'11 settembre, si è vendicato, e il sangue degli innocenti ha dato adrenalina al popolo che rappresenta; la prepotenza, l'uso delle armi, della violenza, la sceleratezza, la malvagia e la crudeltà sono insite in una larga parte della popolazione a stelle e strisce. Come suggerisce Marilyn Manson in "Bowling At Columbine", non è un uomo, non è un sentimento, non è il popolo, non i sentimenti a comandare quella nazione, ma il senso opprimente di paura che li circonda, che li fa cagare sotto e che li fa reagire spropositatamente e senza ragione. Motivo n°3: Kerry è un idiota senza palle e la gente non si è fidata a votare uno qualunque purchè non fosse G.W.Bush. In albergo a New York ho seguito attentamente tutti i suoi ultimi discorsi e il leit motiv era: "Io ho un piano". Lo ripeteva centinaia di volte, ma non ha mai spiegato di cosa si trattasse. Motivo n°4: i media, pur cercando di rimanere imparziali, non potevano non notare l'inconsistenza di Kerry, delle sue affermazioni, e soprattutto non potevano non far notare che Kerry era troppo lontanto dall'ideale di Presidente bigotto che gli U.S.A. eleggono a modello. Perchè proprio Kerry? La gravissima colpa della conferma di Bush a governo del mondo è pertanto da imputarsi per il 50% al popolo e per il 50% ai fatui avversari. Possibile che non ci fosse all'interno del partito democratico un uomo con più carisma e con idee migliori? Il reddito della famiglia Kerry è stato determinante per la scelta del candidato democratico?
Anyone but Bush New York City, al contrario di quanto pensassi è una città profondamente legata al partito democratico, nonostante la sua spocchiosità e il suo caratteraccio. Ma in effetti la sua popolazione è largamente composta da neri, ispanici, orientali, europei e sudamericani, e questo ha fatto sì che J.F.Kerry (in America Jerk Fake Kerry) prendesse circa il 70% di preferenze. Più persone nella Grande Mela mi hanno parlato delle misfatte del governo repubblicano degli ultimi 4 anni, ho raccolto testimonianze di più persone che mi hanno raccontato esperienze vissute sulla loro stessa pelle. Chi ha votato Kerry non ha votato per lui, ha votato contro Bush e più che una elezione il tutto è sembrato un referendum sulla conferma o meno del Presidente in carica; se mi fossi candidato io avrei preso gli stessi voti dati a Kerry, anzi, molti molti di più, me la sarei giocata molto meglio.
Prospettive Nei primi giorni a New York City ero convinto che il mondo stesse per voltare pagina, che tutto stesse cambiando che, nell'ordine, Bush, Berlusconi e Blair sarebbero presto stati mandati a casa a mangiare i bruscolini. Il sogno è svanito, la conferma di G.W. Bush porterà conseguenze terrificanti, tra le quali sono pronto a scommettere la rielezione di Berlusconi. A meno che l'Italia prima e l'Europa poi non aprano i loro occhi e li aprano agli statunitensi, dando una svolta progressista e pacifista ai due continenti traino. Ma se tutto rimarrà come è stato dal 2000 ad oggi, niente di buono cadrà sulle nostre teste.
Considerazioni personali Da sempre sono convinto che il male più grande del mondo è la stupidità, a volte dettata dall'ignoranza, a volte dalla insufficienza cerebrale. Chi ha un minimo di cervello, chi può e sa usarlo non può non rendersi conto di ciò che succede. In Italia c'è un Premier che fa un condono fiscale per alleggerire i debiti delle sue stesse aziende, fa un condono edilizio per potersi costruire una villa ecologicamente assurda in Sardegna, emana leggi in suo favore e in favore dei suoi protetti e protettori. Berlusconi ha aumentato il ticket dei farmaci, il suo governo ha aumentato l'inflazione, facendo tacere quei farabutti dell'Istat. Un suo esponente ministro (il miserabile Mirko Tremaglia) ha definito CULATTONI gli omosessuali su carta intestata del Ministero. Ha dato del nazista ad un europarlamentare. Ha fatto le corna in una foto del G8, come un bambino stupido. Ha appoggiato, finanziato e condotto una guerra finta, incredibile, commerciale, il cui unico fine è il petrolio. Cazzo, lui fa la guerra, il petrolio va alle stelle e lo stato ci mangia sulle tasse sui carburanti, ci guadagna soldi e con i ricavi dice che ci abbassa le tasse. E non è che in guerra ci sono andati i suoi figli o i figli dei suoi amici. Così i soldi ce li tolgono da una parte e ce li rendono in una parte minima con gli sgravi fiscali, sempre che lo facciano davvero poi. Rende obbligatori i fari accesi alle auto, cosicchè batterie e lampadine si esauriscano prima per guadagnare sulle tasse delle vendite, e sono pronto a scommettere che un mesetto prima della legge sui giubbini catarinfrangenti, lui o qualche suo amico si sia messo a produrli. Possiede, tra le altre, una banca con pochi sportelli, e allora che fa? E' premier, può fare ciò che vuole, così la Banca Mediolanum avrà sportelli in tutti gli uffici postali, diventando così la banca con più sportelli (e quindi più visibilità) in Italia. Caccia dai media chiunque dica qualcosa che non sia di suo gradimento, allontanando persone (vedasi Biagi, Santoro e Luttazzi), chiude programmi (Raiot) e ne istituisce di nuovi con pupazzi come Socci. Mette a tacere qualunque polemica sulle assicurazioni auto, annulla i risarcimenti dovuti ai consumatori, perchè possiede compagnie di assicurazione, e ora che ci sono meno incidenti e che quindi le polizze dovrebbero costar meno, indovinate?, le polizze aumentano! Non si confronta in faccia a faccia politici perchè sà di non poter competere ma intanto tappezza l'Italia con gigantografie ricamate da promesse mai assolte (ma vi ricordate il famoso contratto con gli italiani?). Istituisce e sponsorizza contratti lavorativi senza alcuna tutela per il lavoratore, come i Co.Co.Co. o i Co.Co.Pro., fa risultare i precari come dipendenti e così può dire che la disoccupazione non aumenta o addirittura diminuisce. Sarebbero questi i milioni di posti di lavoro promessi? Sottopagati, senza contributi pensionistici, senza liquidazioni, senza rapporto di dipendenza, a tempo determinato, prese per il culo? Non solo! Le aziende possono scaricarsi i relativi stipendi (e lui ha migliaia di lavoratori) legalizzando e incentivando il precariato. Regala milioni di Euro ad aziende gestite male come la Fiat e l'Alitalia giustificando il tutto con il salvataggio dei posti di lavoro. Ma che bravo! Che angelo! Invece di investire sulla possibilità di nuovi mercati, di aziende sane che potrebbero creare lavoro, sulla ricerca, che fa?, copre i suoi amici e i buchi che hanno creato con i soldi delle nostre tasse. Il lavoro nero non sicombatte col precariato. Stanzia milioni di Euro per gli incentivi sui decoder del digitale terrestre. Con i soldi delle tasse di tutti, lui offre la possibilità ai cittandini di avanzare tecnologicamente. Poi però si viene a sapere che dall'anno prossimo Mediaset venderà tramite quei famosi decoder le partire dei campionati di calcio, bypassando Sky. Ogni partita costerà 3 o 4 euro. In sostanza con i soldi nostri favorisce la sua impresa, perchè non penso che i ricavati della vendita delle partite ritornino all'erario pubblico, ma magari serviranno per una nuova villa, o un nuovo trapianto di capelli, un nuovo lifting o un aumento di stipendio ad Emilio Fede. Quale è una delle più grandi industrie d'Italia? Il mondo del calcio. Indovinate chi ne è a capo? Adriano Galliani, presidente del Milan, squadra di proprietà di Berlusconi. E indovinate quale squadra percepisce più soldi dai diritti televisivi? Con più soldi si fanno squadre più forti che vincono e incassano. Sbaglio o le tasse universitarie sono aumentate? Sbaglio o però la maggior parte dei laureati sta a spasso? Sbaglio o è aumentato il costo dei libri di testo e si sono inasprite le leggi sui diritti d'autore? Ma lui non è un grande editore e possiede anche la Mondadori? Sbaglio o combatte tutti questi conflitti d'interesse mettendo a capo delle sue aziende delle teste di legno come fratelli e figli? Vuole abbassare le tasse e il paradosso, la matematica parla chiaro, è che più è alta la tua dichiarazione dei redditi più risparmierai sulle tasse. Eh sì, avete capito bene. Esempio. C'è l'operaio A che dichiara 1.000 euro e l'imprenditore B che dichiara 100.000 euro. L'operaio A potrà risparmiare l'1% sulle tasse, l'imprenditore B il 3%. Così, l'operaio A risparmierà 10 euro, ma starà sempre con le pezze al culo, mentre l'operaio B risparmierà 3.000 euro per comrparsi la barca e intestarla alla società. Così lo stato ci rimette 3.010 euro. Ma l'intelligenza suggerirebbe di invertire le percentuali così l'operaio risparmierebbe 30 euro e l'imprenditore 1.000, in un giusto equilibrio sociale. Così facendo, lo stato ci rimetterebbe solo 1.030 euro. Ma l'intelligenza è utopìa. O forse no, pensate al reddito di Silvio Berlusconi e diminiutegli le tasse anche solo di una piccola percentuale... un bel risparmio, no? Quasi quasi ci esce un aumento di paghetta settimanale per la figlia, o un nuovo vestito di brillanti per il prossimo galà della moglie, o un nuovo calciatore. C'è da dire però che è una persona seria e corretta, perchè rinuncia allo stipendio da Primo Ministro. Anche rinunciasse a 250.000 euro l'anno, a confronto di un reddito di miliardi di euro, è come se io rinunciassi a circa uno o due euro l'anno. Se basta così poco per essere considerato un generoso, un santo, un brav'uomo, DECURTATEMI 10 EURO AL MESE.
E' vero, sono di parte, cito solo le cose negative, ora comincio ad elencare tutte le cose positive che il Governo ha fatto da quando è stato eletto. Allora: comincierei da... oppure... aspetta. Beh, in effetti la... quando hanno... ma sì quella cosa che... sì sì, ecco. il... la manovra che... come si dice?... quell'azione... LA PATENTE A PUNTI, e basta!
Aprite gli occhi e non ripetiamo l'errore americano. Un governo che non funziona deve andare a casa.
lunedì, 08 novembre 2004
HO VOGLIA DI TORNARE A SCRIVERE!!!
lunedì, 18 ottobre 2004
Gli addii hanno il sapore amaro della morte. Quando muore una persona a te cara, e lo so bene, muore una parte di te ma il tempo ti dona la rassegnazione al fatto che quella persona non esiste più, che mai e poi mai potrai parlarci ancora, che mai potrai incontrarla di nuovo, che è sparita per sempre dalla tua vita, che non può più darti nulla. E questa rassegnazione ti aiuta ad andare avanti perchè inconsciamente sai che comincia una tua nuova vita che deve basarsi sull'assenza di quella persona. E' rassegnazione, col tempo non dico che non ci pensi più, ma te ne fai una ragione. Quando dici addio ad una persona ancora in vita sembra, e forse è, molto, molto più difficile. Puoi cominciare ad avere una tua vita indipendente, a non pensarci più, col tempo, ad abituarti alla sua assenza. Ma potrai sempre incontrarla, anche negli angoli più remoti del mondo, e questo non te ne fa uscire. Non si riesce abbandonare la disperazione, non puoi smettere di chiederti il perchè non abbia funzionato, e le motivazioni che ti darai ti sembreranno per sempre insufficienti.
Ho appena detto addio alla persona più importante della mia vita, per scelta mia. Per non soffrire più. Ho appena ucciso quella parte di me che rappresenta gran parte della mia vita fino ad oggi, ho appena imboccato quella strada che mi porterà al dolore eterno di una perdita inspiegabile.
Quando un addio è motivato da un torto troppo grande, beh, si è quasi sollevati. Quando un addio è invece motivato dall'eccesso di un sentimento troppo, troppo grande, forse infinito, hai cominciato la tua seconda vita.
La mia prima vita è cominciata male, tutto sembrava investirmi e venirmi addosso solo per farmi male, l'evento che ha scatenato tutti gli altri è stata la morte di mio padre, disgrazia dalla quale se ne sono dipanate molte altre. Fino a quasi il mio diciottesimo compleanno, la mia vita significava solo saper correre e saltare, per giungere il prima possibile alla fine del viaggio della vita senza troppe ferite, e dimenticare la mia esistenza, perchè non aveva un senso compiuto. Poi, un paio di mesi prima della maggiore età, e in pochissimi giorni, il tempo è volato e il salto dal non vivere al senso compiuto dell'universo intero è stato agilissimo. Tutto prese forma, il mio futuro era davanti a me a specchiarsi nei miei sogni. Ho scoperto l'amore, il senso di famiglia, di dipendenza, di futuro, di rispetto, il vero orrore della morte, l'istinto paterno, il sogno di una vita. E poi viaggi, musica, conversazioni, litigi, passione, gelosia, tutte tappe percorse dal sentimento che cresceva a rendersi impalpabile e necessario, sferzante e ardente, imprescindibile e vitale. Tanto e tanto incredibile da essere incompreso.
La mia seconda vita comincia oggi, dalle ceneri della prima, dalla mancata comprensione di quella che è stata la precedente, dalla negazione del sentimento stesso, dalla voglia stupida e stronza di volersene sentire indipendenti, dal credere in modo infantile che una parentesi infodata, che una leggera presa in giro, una banale esagerazione ed enfatizzazione di un semplice interesse, sia invece chissà cos'altro di così importante. E' una anoressia d'amore, la bulimia del credere di poter fare a meno di un vero amore, di poter vivere senza viverne ma di nutrirsi di tutti quei cibi che inesorabilmente saranno rigettati, vomitati nel passato, rivalutati per la loro vera essenza: placebi, ganci, passatempi. La mia seconda vita non nasce solo da un certo fraintendimento, ma nasce dalla voglia di lottare contro il mare, di non volersi arrendere alla realtà, della paura, stupida fottuta paura, di sentirsi deboli di fronte all'amore.
Ma allora è con gioia che rinasco, o forse no, ma rinasco, con la morte dentro, una mancanza lancinante. E il dissipare i giorni sarà di nuovo il senso della mia vita, attendere la fine con meno sofferenze possibile, tornare ad accontentarsi, sprecare il tempo, illudersi di fatui sentimenti. Ma che vita è? E' questa, la prossima, anzi, forse quella già in corso, è la vita che mi ha tradito di nuovo, che mi ha dato una famiglia e me l'ha tolta, un amore e me l'ha portato via. Continuerò a farmi tradire da lei, dalla mia esistenza, perchè è l'unica con cui posso vivere, l'unica che posso lasciare quando voglio senza dolori e rancore, con un semplice gesto che non ho la minima intenzione di fare, con un click, un interruttore, e tutto torna silente.
Qualcuno oggi ha ucciso Daniele e il suo sogno, eppure pensavo di non meritarmelo. Forse sarebbe bastato aprire gli occhi per rendersi conto del cosa si stesse perdendo, dell'infinito cui si rinunciava, perchè era la nostra passeggiata nello spazio, il nostro mondo felice. E non mi merito tutto ciò, sinceramente. Non meritavo di raccogliere il nulla, se non ricordi, da tutto ciò che ho seminato. Non sto rimpiangendo nulla, non mi sto chiedendo perchè abbia rinunciato a tante altre cose, perchè non ci ho realmente rinunciato, ho solo percorso la mia strada, ora interrotta, verso la felicità eterna.
E domani basterà un semplice vaso che cade da un balcone, o un coglione che guida ubriaco contromano, o un qualsiasi altro accidente del cazzo e tutto sarà taciuto per sempre, negato il vero senso della vita, sputato via l'amore.
Non vorrei rassegnarmi alla morte, vorrei poter credere e lottare ancora perchè lo capisca, perchè tutto torni ad avere un senso, ma averlo fatto finora mi ha tolto ogni energia, mi ha tolto salute, fisica e mentale, mi ha tolto la gioia di vivere e mi ha stancato nel profondo.
So che ti diranno di leggere ciò che sto scrivendo, per questo ora mi rivolgo a te. Ti sei lasciata ingannare, non hai voluto arrenderti e non vuoi, non vuoi, non vuoi sciogliere i nodi. Sei la cosa più bella che potevo perdere e l'ho fatto. Non te lo perdonerò mai. Tu sai cosa ci lasciamo dietro e non lottare per questo mi fa capire che non sei più la persona di cui mi ero innamorato. Ma come fai a non capire? Addio, piccola, col cuore in mano, buona fortuna.
Con oggi e con questo si chiude anche questo blog, ne aprirò un altro per me stesso ma senza darne le coordinate. Questo vorrà dire perdere anche altre persone cui voglio bene perchè Musicomaniaco era rimasto l'unico punto d'incontro. Ma magari un giorno mi ritroverete senza sapere che sono io, magari un domani incapperete in un blog che vi interessa e magari ci sarò io dietro. Musicomaniaco faceva parte della prima vita, quella affondata, il capitano abbandona la nave.
Un bacio
venerdì, 15 ottobre 2004
Pensieri stupendi
Poche ma sincere, sentite e assillanti riflessioni: 1) Sto senza soldi. 2) Tra due settimane sto a New York. 3) Non trovo un cazzo di bassista. 4) Non trovo un cazzo di cantante. 5) Il ministro Mirko Tremaglia è un miserabile. 6) Anzi, è proprio un testa di cazzo. 7) Voglio divertirmi. 8) Tempo di merda. 9) La Casa delle Playgirls era molto meglio di Sexy Boxy. 10) Sto ritrovando l'amore per i System Of A Down. 11) Er Cippa mi ha deluso. 12) Voglio baciare. 13) George W. Bush rivincerà le elezioni, purtroppo. 14) Sarò a New York il giorno delle elezioni, purtroppo. 15) Prenderò l'aereo per tornare a Roma il giorno dopo le elezioni. 16) Sarò a New York la notte di Halloween. 17) Perchè ieri il Mesa Boogie in saletta aveva quel suono di merda? 18) Mi mancano alcune persone. 19) Ho rivisto la ragazza romana. 20) Voglio scattare tutte le foto che ho pensato. 21) Vorrei uccidere chi mi sta incasinando la vita sul lavoro. 22) Ho voglia di rivedere Daniela. 23) Sto diventanto misogino. 24) Vorrei saper suonare come Gino. 25) Devo trovare una compagna per il mio "gino". 26) Devo comprare i "vestiti" per il mio "gino". 27) Mi sta stupendo per molte cose il mio "gino". 28) Cazzo, devo ancora prendere il regalo a mia nipote. 29) Mi sto innamorando di Daniele De Rossi. 30) Questo mio elenco, non ancora concluso, sarebbe troppo lungo. 31) Varie 32) Ed 33) Eventuali.
Che il Sonno Cerebrale sia con Voi
lunedì, 11 ottobre 2004
Il "piano B" sembra funzionare. Ho passato belle giornate e le cose sembrano tornare ai propri equilibri. Però non mi prende tanto di scrivere, non so, sarà scaramanzia? Non lo so, forse apatìa. Volevo però scrivere che mi ha fatto un gran piacere rivedere Marco, Sara, Nora, Lavinia, Lilly, Ilaria e quanti altri abbia incontrato sabato allo ZuFest(deludente). In effetti tra sabato e domenica ho incontrato tutto il pianeta. A parte i già menzionati, sempre allo ZuFest ho incontrato Livia, Emiliano, Peppe e soprattutto Gino, il più grande chitarrista del mondo. Ieri invece a Romics ho incontrato Ilaria, uno dei tempi dell'università che non so neanche come si chiama nonostante ci abbia parlato dieci minuti buoni, Angelo, Emiliano, Salvatore, Stefano, quella puttana della sua ragazza e altra gente che ora dimentico. Tutto ha un senso, anche questo post assurdo, fidatevi.
Che la Marijuana sia con Voi
lunedì, 04 ottobre 2004
Piano B: U Turn
Da oggi si cambia registro, e non è il classico buon proposito del lunedì. Era un pò che ci pensavo e ora è tempo di mettere in atto la rivoluzione. Questo ultimo week-end è stato il sunto degli ultimi tre mesi della mia vita, una merda sconclusionata, trascinata, buttata, sprecata, noiosa, infantile. Io rivoglio la mia vita. Ho 23 anni e non vivo da 23enne. Gli altri ragazzi della mia età vivono, io non sto più vivendo. Loro escono con la propria ragazza, e io non ne ho una fissa. Loro, se non hanno una ragazza, escono con gli amici, e io non lo faccio per una moltitudine di ragioni. Se non hanno neanche amici comunque sia giocano con la Play, o vanno nelle bische o fanno mille altre cose per passare il tempo divertendosi il più possibile. E io non faccio niente di tutto ciò. Basta, basta, basta, devo tornare me stesso, brillante, eclettico, impegnato, perpetuo. Anche perchè per la prima volta dopo molti mesi mi sento una forza addosso di potenza incredibile, sono pronto a sodomizzare il mondo, a mettere tutto e tutti ai miei piedi, ad essere l'uomo che ero. Regola numero uno: basta aspettare. Non starò più fermo immobile ad aspettare che la vita mi faccia cadere addosso qualcosa di buono, le cose se non te le vai a cercare rimangono dove sono e non ti sfiorano neanche. E non aspetterò più i miei sogni, non alimenterò più aspettative del cazzo su persone del cazzo, non lascerò più che mi si prenda per il culo. Basta aspettare. Regola numero due: pensare a me stesso. Non farò più nulla senza un rendiconto personale, non sarò più al servizio di persone che godono del mio equilibrio per darmi il nulla, non metterò più il mio animo buono alla mercè di assassini spirituali. Devo pensare a me stesso, a fare ciò che mi diverte, che mi rilassa, che mi piace, e non farò più la crocerossina sfigata. Basta, non mi ha portato a niente averlo fatto finora, se non il "finto" riconoscimento di persone che ormai non hanno ruoli nella mia vita. Che ognuno si risolva i propri problemi, perchè tanto ai miei non ci pensa nessuno. Regola numero tre: godere. Non sono bello, non sono ricco nè famoso, ma immodestamente mi riconosco dei pregi. Tra questi anche quello di saperci fare con le donne, una abilità che un pò mi viene per eredità, un pò per selezione naturale. Se non hai un buon biglietto da visita, devi affinare inconsciamente quelle potenzialità nell'affascinare le donne. Ce l'ho e non la uso, nonostante in questo periodo riceva molti sguardi a dir poco perentori. Quindi, in questi mesi devo sommare il fatto che le donne mi guardino e apprezzino al fatto che so come conquistarle. E lo farò. Regola numero quattro: crescere. Ho 23 anni, voglio amare, essere amato, gettare le basi del mio futuro, cominciare a costruirmi una vita da adulto, non pensare più alle donne come taniche del mio sperma, ma a scavare nelle loro anime per avere di loro anche una considerazione spirituale. Ho trascurato molte storie perchè forse inconsciamente non ero pronto ad una nuova storia, ho disprezzato le donne e le loro qualità, le ho esaminate superficialmente senza pensare che di alucne di loro avrei anche potuto innamorarmi, in altri status mentali. Devo sbrigarmi a crescere senza affrettare le cose e senza fare passi più lunghi della mie gambe, ma rimane il fatto che non voglio farmi una famiglia quando avrò 40 anni...
Tutte le altre regole non sono altro che conseguenze di queste sopra citate, è quindi inutile che le scriva. Ma non potevo pensarci prima? Forse ci pensavo ma non avevo la forza per attuare il mio piano. Adesso invece sono un fiume in piena, pronto a franare su eventi e persone, pronto a infondere la mia forza sulla mia vita e sulle persone che realmente mi vogliono al 100%. U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn U-Turn.
Che il Cambiamento sia con Voi
giovedì, 30 settembre 2004
Tappabuchi per un cazzetto.
Scopri di essere vivo in situazioni come queste. Solo sei giorni fa ero l'uomo più tranquillo del mondo... e poi? E poi tutto ti cade addosso, come al solito, qualcuno o qualcosa soffia sul castello di carte della tua vita e devi rialzarti e trovare la forza per camminare. Non mi è mai mancata, e visto che solo alla morte non c'è soluzione, ne troverò, risolverò tutto, ho le spalle larghe. Volevo evitare di andare a New York, ma la Continental Airlines non rimborsa i biglietti già acquistati. Ma come? A più di un mese dall'eventuale partenza? Devo indagare. Ma questa è solo una conseguenza di uno dei miei due problemi. Amen, partirò, non è che posso buttare i soldi del biglietto, che tra l'altro non si può neanche posticipare. E poi, incredibilmente, mi trovo a dover fare anche il tappabuchi per un cazzetto. Che vuol dire? Vuol dire che lo so io, che devo riasfaltare di mio le buche che si formano per colpa di qualcuno sulla strada di qualcun altro. Non lo farò. L'ho giò comunicato a chi di dovere, che non l'ha presa benissimo. Amen again. Due giorni a casa per febbre, che palle, lode però al film Noi Albinoi che ho affittato. Molto bello, altrettanto lento e triste, degno di nota, però. Ma il mio non è un parere obiettivo, non so perchè, l'Islanda mi suscita un gran fascino.
Che il Ghiaccio sia con Voi
giovedì, 23 settembre 2004
Gira e trattandosi di musica non potevo tirarmi indietro.
Primo disco acquistato: Guns 'n' Roses - Use Your Illusion II
Ultimo disco acquistato: Pantera - Far Beyond Driven (vinile)
Disco che ha cambiato la tua vita: Metallica - Metallica (a.k.a. Black Album)
Copertina preferita: Korn - Issues (delle 4 quella con la bambola di pezza)
Disco imbarazzante comprato: Articolo 31 - Così Com'E' (dio mio...)
Che ho in casa: mio Articolo 31 - Così Com'E', di mia madre tutti
La canzone che avresti voluto aver scritto: Steve Vai - For The Love Of God
Quella che vorresti fosse stata scritta per te: Pearl Jam - Black
Quella che ti fa venire in mente la tua infanzia: Lucio Battisti - Pensieri e Parole (ciao papà...)
Quella che riassume la tua adolescenza: Metallica - Fade To Black
Quella con cui vorresti svegliarti: Jimi Hendrix - Little Wing
Quella che vorresti per un tramonto: Metallica - Orion
Quella da suonare con gli amici sulla spiaggia: Guns 'n' Roses - One In A Million
Quella che non vuoi sentire mai più: Vasco Rossi - Come Stai (in questi mesi...)
Quella che odiavi ma adesso ami: Nirvana - Heart-Shaped Box
Quella che vorresti al tuo matrimonio: Dave Matthews Band - Two Step
Quella che vorresti al tuo funerale: Metallica - To Live Is To Die
Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita: Dream Theater - In The Name Of God
Quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori: Claudio Baglioni - Mille Giorni Di Te E Di Me
Quella che piace ai tuoi genitori nella tua collezione: Caparezza - Fuori Dal Tunnel
Quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: Rage Against The Machine - Killing In The Name
Quella che ti fa venire in mente la tua prima cotta: Iron Maiden - Strange World
Quella che ti fa pensare al sesso: Led Zeppelin - Whole Lotta Love
Quella che ti fa pensare alla solitudine: Radiohead - Creep
Quella per quando sei incazzato: Pantera - Revolution Is My Name
Quella con il miglior finale: Metallica - One
Quella con il miglio inizio: Korn - Blind
Quella che più ti estrania dalla realtà: Temple Of The Dog - Reach Down
Quella più triste: Mad Season - Wake Up
Quella più brutta che hai in casa: Sean Paul - Get Busy
La migliore di una colonna sonora: Underworld - Born Slippy
La migliore da sentire in viaggio: Pink Floyd - Another Brick In The Wall
Quella per uscire con gli amici e fare baracca: Metallica - Master Of Puppets
Quella che ascolteresti mentre sei nello spazio prima di staccarti dalla navicella: Radiohead - Paranoid Android
Quella che fa più paura al buio: Slipknot - Sic
Quella da cantare sotto la doccia: Creed - With Arms Wide Open
Quella che ti fa venire voglia di ballare: D12 - Purple Pills
Quella per pogare: Korn - Freak On A Leash
Quella per la tua città: Corrado Guzzanti - Grande Raccordo Anulare
Quella con più parolacce: Snoop Doggy Dog - Ain't No Fun
Quella con il miglior duetto: non ne ho idea
Quella con il testo più originale: Nirvana - Rape Me
Quella con il testo più bello che tu abbia mai sentito: Jeff Buckley - Last Goodbye
Quella su cui fare l'amore: Dave Matthews Band - Crush
Quella più nostalgica: Radiohead - Exit Music (For A Film)
Quella più brutta: tutte quelle commerciali da discoteca
mercoledì, 22 settembre 2004
CERCASI UN BASSISTA E UN CANTANTE PER IL MIO GRUPPO.
Pomodori e pollo.
Stasera devo assolutamente pensare ad una cazzata da addurre come scusa per una cosa che non mi va di fare e che ovviamente non posso scrivere. Non è niente di che e non ve ne fregherà una bene amata mazza, però lo scrivo così me lo ricordo.
Oggi riesco a pensare solo a poche cose, è uno di quei giorni che non mi va di affrontare con la mente quelle strade che portano a pensieri pesanti, ai problemi, alle cose irrisolte, alle inesistenti, oggi voglio stare easy.
Per cui penso a E.M.. E' stato un mio grande amico, come grande amica era la sua ragazza. Stavano insieme da 3 o 4 anni quando lei l'ha lasciato per il mio vicino di casa. Lui, ancora a caldo, mi addossò la colpa della separazione urlandomi in faccia che ero stato io a giocare per la separazione cosicchè io avessi chances con lei, A.L.. Ovviamente non era così, lei era mia amica, intima, ci facevamo docce insieme, uscivamo insieme, sempre l'uno a casa dell'altra, spesso, molto spesso tutti e tre insieme, ma mai ho pensato a lei come una ragazza, come un essere sessuato. Neanche dopo che E.M. la vide con lui, F.P., ebbe il coraggio di chiedermi scusa per le accuse infamanti e da allora si è sempre limitato al saluto, anche in occasioni come uscite con amici comuni. Così è finita una bella amicizia, nel 1998. Per la cronaca A.L. e F.P. stanno ancora felicemente insieme e abbiamo anche passato qualche giornata insieme in Croazia nell'estate del 2003 quando stavo con Veronica. Dopo anni di rancori e depressione, E.M. nell'agosto del 2001 si mise con J.V., altra mia vicina di casa (lo so, il mio comprensorio sembra Beautiful) e un mese fa lei lo ha lasciato. Due pensieri: 1) E.M. è veramente sfigato con le donne, anche se se lo merita; 2) mi darà la colpa anche stavolta? Spero di no perchè non vorrei dovergli raccontare la verità. Circa tre mesi fa, quando E.M. stava ancora con J.V., un mercoledì, alle 4 di notte, stavo parcheggiando la macchina sotto casa e, stanco per le ultime ore di sesso sfrenato, me la stavo prendendo con calma. Arriva una Yaris grigia, da cui J.V. scende dopo aver baciato il conducente con passione. Buono, E.M. avrà svoltato qualche soldo e avrà cambiato auto. Quando si volta e mi vede le si gela il sangue, sbianca e si paralizza; capisco tutto al volo e mi giro per vedere chi era il conducente: non era E.M.!!! Corre via a casa approfittando del vantaggio che aveva su di me. Il sabato successivo, in tarda mattinata, suona il campanello di casa e corro ad aprire. Aspettavo una visita galante per cui ero completamente nudo, per sicurezza guardo allo spioncino ed era J.V., notevolmente nervosa. Corro a coprirmi e quando torno dietro la porta non c'era più. Il pomeriggio la incontro col padre e mi dice: "poi io e te dobbiamo parlare". Era chiaro che stava già con un altro quando ha lasciato E.M., ma non poteva dire che il motivo per cui lo lasciava era che prendeva già un altro cazzo tra le sue carni giovani. Stavolta mi faccio i cazzi miei e se E.M. dovesse mai per caso chiedermi qualcosa.... omertà, omertà, omertà!
E poi penso al buon Salvatore (noto per: "piacere, Nora" - "veramente è 'n'ora e mezzo che aspettamo...") e a quel racconto che quella sera mi ha fatto sentire male dal ridere in pizzeria. Era in macchina con una che conosceva da poco e con cui aveva solamente flirtato. Si fermano in un luogo un pò appartato e cominciano ad amoreggiare. Ad un certo punto lei tira giù la testa, si avvicina alla zip dei pantaloni, la apre, estrae il membro dai vestiti, lo prende in mano, avvicina la bocca, alza lo sguardo e gli chiede: "posso?". E lui: "puoi????? DEVI!!!!!". Dio mio, io mi immagino la scena, che a chi non lo conosce può non far ridere... ma quando ci penso, suppongo sia la cosa più divertente in ambito sessuale che qualcuno mi abbia mai raccontato.
Che il Divertimento sia con Voi
lunedì, 20 settembre 2004
CERCASI UN BASSISTA E UN CANTANTE PER IL MIO GRUPPO.
Roma di notte è una costellazione di luci a terra che rende uno spettacolo surreale. E' come sedersi sull'orizzonte, e vedersi specchiare, come nel riflesso di una pozzanghera, le stelle sui sette colli. Tra i mille racconti dei sampietrini, le ammalianti forme architettoniche, l'abbaglio di tanta bellezza, ti senti sospeso per aria, a nuotare nell'infinità. Tra le rovine, che chiamarle così suona un insulto, cammina sul marciapiede, passo veloce ma non spedito, testa bassa e musica in cuffia ed è così brillante che tutto intorno sembra buio, i fari annientati, la luna oscurata. Con una mano sostiene la spallina della borsa che altrimenti le scivolerebbe sulla maglietta rosa, con l'altra si impegna per far sì che quei pochi capelli sfuggiti alla coda corta le si infilino dietro l'orecchio. Guarda in terra perchè è pensierosa e sta pensando all'uomo che non ha, a quei ragazzi che l'hanno illusa, anche in buona fede, a quelli che l'hanno delusa, che sembravano d'oro ma ne erano solo placcati. Ogni tanto forse pensa anche a me, al fatto che non le abbia mai detto nulla, al fatto che se il passato non esistesse, potrebbe esistere un futuro. Ma forse m'illudo. Pensa a quelle emozioni che non sente da tempo, a quel macigno che sentiva scenderle nello stomaco, alle ansie degli incontri, alle attese vicino al telefono, alle scritte di cui riempiva libri e fogli di carta. A tutte quelle emozioni che vorrebbe rivivere, nell'abbraccio del suo uomo che non c'è. Forse è un gancio che le ho tirato, perchè ancora a capo chino, alza lo sguardo e punta verso di me, seguendo il filo con cui cercavo di legarmi ai suoi pensieri. E' solo un istante, ma dura un'eternità. Un occhio è nella penombra ma l'altro, Dio che dardo che ha scagliato, e mi ha preso in pieno. Mi si è conficcato nello stomaco, raggelandomi il sangue e lasciandomi infante. C'era il mare in quell'iride turchese, l'ho visto, e anche il cielo, nuvoloso di pensieri. Ma a tanta distanza sembrava così vicino, che come un magnete mi ha portato a sè, respingendomi da catapulta. Palle infuocate alimentate di passione, quelle che la sua anima fa vorticare nei suoi intestini, sembravano innaffiate dal ghiaccio trito che il suo amore vacante fa cadere dalla mente, a raffreddarsi nel dualismo tra l'amore per l'amore e l'amore che non c'è. E a costo di perderle per sempre, prenderei quelle palle tra le mie mani e me le porterei al cuore per dirle che sono qui per lei, pronto a fare poltiglia della mia pelle. Ma in effetti dove sono, se non può vedermi? Fermo, in piedi, mimetizzato coi marmi e i travertini di tibur, come un camaleonte a nascondermi dall'infamia che non vorrei, a coccolarmi scomodo sull'amaca pendente della vita, che mi ciondola di perpetuo senza portarmi a dove. Pur che mi guardasse, pur che mi vedesse e mi pensasse, fuochi d'artificio lancerei nell'aria, e il suo nome scriverei con scintille, le mille campane smoverei a festa a suonare il suo nome, un arcobaleno di luci bollenti disegnerei tra me e lei a rifrangere le lacrime. Eppure il suo sguardo mi ha reso inerme, impotente, ed io sto fermo qui, a vederla camminare, allontanarsi per mai voltarsi indietro, a strozzarmi un urlo in gola: PERCHE' NO?
Che la Potenza sia con Voi
venerdì, 17 settembre 2004
CERCASI UN BASSISTA E UN CANTANTE PER IL MIO GRUPPO.
Notti bianche e notti in bianco.
Ah! Minchia quante cose avrei da scrivere, non per voi, con tutto il rispetto sò e capisco che non vi interessi molto, ma per me, per ricordarle poi in futuro.
Ma vi pare normale che dopo una storia di cinque anni e mezzo finita lo scorso febbraio, debba essere io il sostegno morale della mia ex in crisi per la fine della sua storia di pochi mesi? A me no. Però le voglio un gran bene ed è giusto che sia così. In effetti nessuno la conosce come la conosco io, nessuno la capisce come la capisco io, nessuno la adora come la adoro io. Ergo, tocca a me. Non è che mi dia fastidio, però è un pò pesante.
Sono tornato a lavoro troppo presto dopo una settimana di salute piuttosto precaria e ne sto risentendo parecchio. La notte non riesco a dormire eppure mi sento stanco, i buchi delle endovene dolgono ancora, cerebralmente non sto al massimo e questo si commuta in piccole cazzate lavorative che generalmente non rientrano nel mio standard. E soprattutto apatìa, pigrizia e desolazione.
Parto. Sì, perchè non essermi fatto la vacanza al mare ad agosto mi ha devastato fisicamente e psicologicamente. Sò che non potrò tirare avanti a lungo così, senza relax, per cui ho prenotato una settimana a New York tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. Ci sono già stato nel '96 e non mi è piaciuta: in effetti non vado lì per ragioni puramente turistiche. Innanzitutto è previsto il soggiorno insieme a Lucy Liu, dalla grande mela voglio spingermi possibilmente fino a visitare Washington, Boston e se possibile addirittura Chicago. Altra ragione fondamentale del viaggio è la fotografia. Ho delle foto in mente e mi serve New York come location per farle. Poi lì mi vedrò anche con Amie, collaboratrice di Steve Vai, musicista, dalla quale mi voglio far portare nei migliori negozi di strumenti musicali e di dischi (entrambe tipologie di merce piuttosto economiche negli States) che un turista difficilmente potrebbe trovare da sè. Ho trovato un volo molto molto economico, un bell'albergo a buon prezzo... manca solo la convinzione. Però mi serve e ci andrò.
Non c'è niente di poetico a girarmi intorno. E in più ho voglia di sesso. Gli antibiotici me l'avevano sopita, ma torna!
Che le Ferie siano con Voi
giovedì, 16 settembre 2004
Una mia foto di oggi in ufficio fatta con la webcam.

Che una lametta sia con Voi
|
|